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La scaletta del colloquio, costruita su quel candidato

Non un elenco di domande da internet: la scaletta parte dal CV che hai davanti e dalla posizione che stai riempiendo, e ogni domanda sa perché la stai facendo.

Da 6 € per utente al mese, sopra il piano base.

Una domanda di colloquio con il motivo per cui si fa e i due segnali da ascoltare.gap da sondareMi racconta come ha gestito il passaggio al nuovo gestionale?Perché la si fa: nel CV il 2023 è coperto da un ruolo generico.Segnale positivoRacconta cosa è andato storto.Segnale negativoParla del progetto, non di sé.Ogni domanda sa perché viene fatta e cosa deve farti ascoltare

Tre passaggi, e il terzo è il colloquio

1

Parti dal colloquio

Dal riquadro dei colloqui sul profilo: il CV del candidato e la posizione collegata ci sono già. Se preferisci, incolli un CV e una descrizione a mano.

2

Scegli come vuoi condurlo

Telefonico, con domande secche da meno di un minuto e mezzo, o approfondito, con domande aperte. Più lingua, numero di domande e cosa vuoi sondare.

3

Conduci e prendi nota

La scaletta si salva dentro l’appuntamento, quindi la ritrovi quando il colloquio inizia e non in una finestra aperta ieri.

Dal CV del candidato e dalla descrizione della posizione esce la scaletta delle domande.Il CVLa posizionetecnicheCome ha scelto quella architettura?comportamentaliUn conflitto che ha gestito male.

Cosa ti ritrovi in mano

Una scaletta che puoi seguire con il telefono in mano.

Prima l’analisi, poi le domande

Competenze chiave della posizione, punti di forza del candidato, gap da sondare, red flag e ipotesi da validare. È il ragionamento che di solito fai in testa mentre leggi il CV.

Domande divise per blocchi

Rompighiaccio, tecniche, comportamentali, esperienza specifica, approfondimento dei gap, e le domande che il candidato potrebbe fare a te.

Il motivo e i segnali

Ogni domanda porta il perché viene fatta e cosa ascoltare: il segnale che conferma e quello che dovrebbe metterti in guardia.

Resta attaccata al colloquio

Il risultato si salva nell’appuntamento, dove restano anche le tue note: alla fine della selezione il percorso si rilegge tutto insieme.

I dettagli che fanno la differenza

  • Sa già chi stai incontrando

    Aperto dal profilo, prende il CV e la Job collegata. Senza Job la scaletta si basa sul solo CV.

  • Telefonico o approfondito

    Il primo screening e il colloquio vero non si fanno con le stesse domande: cambiano la lunghezza, il taglio e quante ne servono.

  • La domanda trabocchetto, se la vuoi

    Una domanda costruita per far emergere un’incoerenza. Si accende con una spunta, perché non a tutti serve e non in tutti i colloqui.

  • Puoi dire cosa sondare

    Un’indicazione libera prima di generare: il buco fra il 2022 e il 2023, la tecnologia che il cliente pretende, il motivo per cui ha cambiato tre aziende in due anni.

Domande che ci fanno

Quante scalette posso generare?

Sessanta al mese per ogni utente. È il valore di partenza: un amministratore può alzarlo per tutto il workspace. Le generazioni fallite non contano.

Serve che il candidato sia già in archivio?

No. Dal profilo è più comodo, perché CV e posizione ci sono già, ma puoi incollare un CV e una descrizione della posizione e ottenere la scaletta senza creare niente.

Che differenza c’è fra telefonico e approfondito?

Il telefonico fa domande chiuse e brevi, pensate per capire in dieci minuti se vale la pena andare avanti. L’approfondito fa domande aperte, da far parlare la persona, e include le domande sui gap.

Decide il tool chi è il candidato giusto?

No, e non è previsto che lo faccia. Il tool prepara le domande e dice cosa ascoltare: la valutazione resta tua. Non assegna punteggi ai candidati e non li mette in classifica.

Il prossimo colloquio, preparalo in trenta secondi

Il tool si accende dall’abbonamento e vale per tutte le persone del workspace.